PADRE UGO E L’OPERAZIONE MATO GROSSO

Artesanos Don Bosco Peru’ nasce da  un sogno di Padre Ugo De Censi (26/1/1924 – 2/12/2018), sacerdote salesiano di origine valtellinese, ideatore dell’Operazione Mato Grosso, un movimento giovanile presente in Italia da piú di 50 anni, conosciuto anche come OMG. Tutto nacque dalla sensibilitá del padre Ugo di leggere nei giovani, in piena ribellione del sessantotto, il desiderio di fare qualcosa di concreto per cambiare il mondo, di andare controcorrente e cercare un senso alla propia vita. Con i gruppi di ragazzi, il lavoro gratuito, la ricerca della coerenza, la disponibilità a una scelta radicale di missione… l’OMG ha coinvolto in tutta Italia una rete di persone che in forma completamente gratuita, con il lavoro volontario, sostengono le missioni in Brasile, Ecuador, Perù e Bolivia. Qui, tra i più poveri, numerosi laici, famiglie, sacerdoti, ma soprattutto giovani, portano avanti varie attività educative e di carità.

Nel 1976 Padre Ugo, dopo aver avviato e animato per 10 anni i gruppi in Italia, decise di partire per la missione e lasciare ai giovani l’organizzazione del movimento. Rimarrá il punto di riferimento per molti  e il suo esempio, anche di intervento in terra di missione, verrà ripetuto nei vari centri aperti in America Latina. Per questo motivo anche la nostra Associazione ha tutt’ora talleres sparsi in varie regioni.

Da buon valtellinese Padre Ugo scelse una missione povera sulle Ande del Perú e inizió come parroco di Chacas, una paesino a 3.400 mt, lasciandosi commuovere dai bisogni della gente.

Fedele devoto di San Giovanni Bosco, ebbe da subito come lui una grande attenzione ai giovani.

LE SCUOLE DI FALEGNAMERIA: I TALLERES

Padre Ugo già dai primi anni accolse in casa parrocchiale orfani e ragazzi poveri: per poter offrire loro un’educazione artistica e un avviamento al lavoro aprì i talleres, cioè scuole di intaglio e di scultura in legno. Il suo sogno era di poter restaurare il retablo antico e dorato della Chiesa di Chacas, altare dedicato alla Madonna Assunta, Mama Ashu , che il tempo aveva notevolmente rovinato. Sempre pensó che l’inizio di tutta questa attività non fosse dettato da ragioni sociali o economiche ma grazie a una benedizione di Maria ai suoi figli piú cari: i poveri.  Non si è mai pensato infatti di formare dei falegnami per dargli un pane e basta, ma di educare dei ragazzi in forma completa, guardando all’arte, al silenzio, alla pazienza, al lavoro fatto a mano. Controccorente: in un mondo che desidera la tecnología, la corsa e l’efficienza, padre Ugo accompagnava i ragazzi a cercare l’arte, a valorizzare il lavoro artigianale, a non calcolare, fino a regalare…

Dall’Italia vennero esperti per insegnare ai giovani l’arte del legno, scultori, pittori, restauratori, falegnami… Anche maestri locali o di altre province si avvicinarono al Padre Ugo per appoggiare la sua iniziativa. Quanti artisti e artigiani il Padre Ugo riuscí a coinvolgere nel suo sogno! Quante persone buone rimasero colpite dalla capacità dei ragazzi peruani, dalla loro manualità e vollero  condividere la loro arte.

Ogni prodotto ora in vendita dell’Associazione Artesanos Don Bosco è il frutto di questa collaborazione, per questo seme rimasto nella sua radice ricordiamo sempre che ha l’impronta della gratuità.

Seguendo l’esempio di Chacas nuovi talleres vennero aperti in altri paesini sperduti della Cordigliera delle Ande e anche in Brasile, Bolivia ed Ecuador,  grazie ai volontari italiani dell’Operazione Mato Grosso e agli stessi ragazzi che finendo la scuola a Chacas divennero loro stessi maestri in altri paesi o regioni.

Il corso di studi del taller, riconosciuto dal governo peruviano con validità di scuola secondaria, dura 5 anni: i ragazzi, scelti tra i più poveri delle comunità, ricevono gratuitamente l’istruzione, imparano un lavoro, un’arte, ma anche l’amore al prossimo e alla propia gente. E’ strutturata come scuola – internato, quindi davvero si cresce con loro e si condivide ogni momento.

Tutti i ragazzi, terminata la scuola, ricevono gli attrezzi, indispensabili per guadagnarsi onestamente da vivere.

ARTESANOS  DON BOSCO PERU’

Come tutta l’America Latina, anche il Perù soffre della migrazione verso le città e dell’abbandono delle Ande. Il sogno di una vita più tecnológica, magari più possibilità lavorative, più istruzione per i figli… stravolge la vita. Il Padre Ugo, non volendo abbandonare i propri figli al miraggio della capitale, decide nel 1985 di creare l’Asociación de Artesanos don Bosco Perù che riunisce i giovani artigiani che vogliono rimanere a vivere sulle Ande nella propria comunità locale, aiutando chi è più povero di loro.

Sono i volontari in Italia, a Lima, a Cajamarca, a Cuzco e in altre città importanti dell’America Latina che con esposizioni permanenti o estemporanee, con mezzi di pubblicità online ma soprattutto con il passaparola tra vari amici e conoscenti, cercano di trovare i lavori per gli artigiani e di commerciare i loro prodotti, in modo che non sia necesario abbandonare la propria terra.

LA FAMIGLIA DEGLI ARTESANOS  SI ALLARGA

Nel corso degli anni sono state fondate dai volontari dell’Operazione Mato Grosso nuove scuole che, oltre alla lavorazione del legno, insegnano ai ragazzi altre arti: la specialità in scultura si è arricchita della pietra e del marmo, così nel disegno del mobile, si sono inseriti intarsi e dettagli di differenti materiali. Si è cominciato il taller del vetro per la realizzazione di vetrate a piombo, smaltate e  a grisaglia, e lavori con vetro dallas. Da alcuni anni inoltre esistono laboratori di restauro, doratura e pittura. Accanto a questi,si é avviato un gruppo di artigiani specializzati nello sbalzo del metallo prezioso e cesello. Oltre ad un gruppo dedito al mosaico e alla vetrofusione.

Per le ragazze parallelamente si sono cominciati talleres di ricamo, gigliuccio e  tombolo, telaio e maglia, che hanno permesso alle madri di famiglia di mantenersi senza sconvolgere la loro vita sulla Ande.

Oggi sulla Cordigliera delle Ande vi sono 20 gruppi di artigiani, in tutto circa 400 giovani, che lavorano nei laboratori situati presso le missioni dell’Operazione Mato Grosso.

Per chi conosce il Perù i talleres sono nella zona di Huaraz, Huanuco, Cuzco, Apurimac, Cajamarca, Chimbote… Tutti accanto alle parrocchie, per una collaborazione continua con le attività di aiuto delle comunità. Ogni laboratorio si è specializzato in una tecnica o varie differenti, anche in base ai maestri che hanno guidato il gruppo e alle possibilità di lavoro sorte negli anni.

Ci unisce un unico desiderio: creare opere d’arte lavorando nella nostra terra e  poter aiutare anche i più poveri.